Il rent to buy è una formula che permette di entrare subito in casa e pagarla gradualmente, senza accendere un mutuo. Ecco come funziona, cosa dice la legge e quando conviene davvero.

Chiariamolo subito: per tantissime persone, il mutuo resta il muro più alto da scalare quando si tratta di acquistare un immobile. Le banche vogliono un anticipo consistente, buste paga a tempo indeterminato, garanzie reddituali solide. E se sei un giovane lavoratore autonomo, un professionista con partita IVA da pochi anni o una famiglia che ha già un piccolo finanziamento in corso, le porte del credito si chiudono in fretta.
Ma rinunciare al sogno della casa di proprietà non è l'unica opzione. Esiste una formula contrattuale — poco conosciuta ma perfettamente regolata dalla legge italiana — che permette di entrare subito nell'immobile e pagarlo gradualmente, senza dover passare dalla banca. Si chiama rent to buy.
Il rent to buy è disciplinato dall'articolo 23 del Decreto Legge n. 133 del 12 settembre 2014 (il cosiddetto "Decreto Sblocca Italia"), convertito nella Legge n. 164 dell'11 novembre 2014. Non è quindi un accordo informale tra privati, ma un contratto tipico con tutele specifiche per entrambe le parti.
Il meccanismo è meno complicato di quanto si possa pensare. Il proprietario concede immediatamente il godimento dell'immobile al futuro acquirente, il quale in cambio paga un canone periodico composto di due parti distinte:
Alla scadenza del periodo concordato — che per legge non può superare i 10 anni — il conduttore decide se procedere all'acquisto definitivo. Se decide di comprare, versa il saldo residuo (prezzo totale meno le quote in conto prezzo già versate). Se decide di non comprare, perde le quote in conto prezzo e restituisce l'immobile.
Attenzione a non confondere il rent to buy con il generico "affitto con riscatto", che spesso è un semplice accordo privato senza tutele formali. Il rent to buy è un contratto tipico trascritto nei registri immobiliari, il che offre protezioni legali ben precise — ne parliamo tra poco. Un affitto con opzione d'acquisto, invece, è un normale contratto di locazione a cui si aggiunge un patto separato, molto meno protetto.
Prendiamo un caso che vediamo spesso nella nostra zona. Un appartamento a Manocalzati del valore di 120.000 euro, con un contratto di rent to buy della durata di 5 anni:
In sostanza, il conduttore avrà risparmiato l'anticipo pagando il canone mensile, e potrà completare l'acquisto anche con un mutuo molto più contenuto rispetto a quello che avrebbe dovuto chiedere all'inizio. Anzi, in molti casi i 96.000 euro restanti sono proprio la cifra che una banca è disposta a finanziare, avendo dimostrato 5 anni di pagamenti regolari.
Qui sta il vero punto di forza del rent to buy rispetto a qualsiasi accordo informale: la trascrizione del contratto nei registri immobiliari. Questo passaggio — previsto espressamente dall'art. 23 del DL 133/2014 — non è una formalità burocratica, ma una protezione concreta e potente.
La trascrizione ha effetto per tutta la durata del contratto, con un massimo di 10 anni. Senza trascrizione, il conduttore non ha alcuna protezione reale. Per questo motivo è fondamentale che il contratto venga redatto e trascritto da un notaio — passaggio che ha un costo, ma che vale ogni centesimo. Per capire meglio il ruolo del rogito notarile nella compravendita, abbiamo scritto una guida dedicata.
Un aspetto spesso trascurato. Se sull'immobile grava un'ipoteca per un mutuo del proprietario, la trascrizione del rent to buy è comunque possibile — ma il conduttore deve essere informato e la questione va gestita con attenzione. In genere, nel contratto si prevede che parte del canone venga destinata all'estinzione del mutuo residuo, in modo che al momento del rogito definitivo l'immobile sia libero da gravami.
Non è una formula vantaggiosa solo per chi compra. Il proprietario che fatica a vendere un immobile — e in Irpinia i tempi medi di vendita possono superare i 12 mesi — può ottenere diversi benefici:
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Il regime fiscale del rent to buy prevede una tassazione differenziata per le due componenti del canone:
Per un quadro completo delle imposte legate all'acquisto di casa, compresi i casi con agevolazioni prima casa, ti consigliamo la nostra guida dedicata. Puoi anche usare il nostro calcolatore delle imposte di acquisto per fare una simulazione veloce.
Sarebbe scorretto presentare il rent to buy come una soluzione senza controindicazioni. Come ogni formula contrattuale, ha i suoi lati meno brillanti — ed è bene conoscerli prima di firmare.
Il rent to buy non è la soluzione per tutti, ma è perfetto in alcune situazioni specifiche:
Se invece la tua esigenza è un affitto tradizionale — magari transitorio — può essere utile anche informarsi sui contratti di locazione transitoria, che hanno logiche e tutele completamente diverse.
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